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Serie A e Champions a 10 euro, fermato il truffatore di Sky e Mediaset

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fonte: corrieredellosport.it

Come riporta dal Il Fatto Quotidiano, la Guardia di Finanza ha arrestato un uomo spezzino, identificato come l’autore della truffa, oltre a 240 utenti dello stesso

 

di Filippo Testini

VENERDÌ 11 MARZO 2016 18:40

LA SPEZIA – Smantellati gli Iptv illegali. La Guardia di Finanza, coordinata dal pm della procura di La Spezia Luca Monteverde, ha infatti messo fine al sistema informatico che, come riporta Il Fatto Quotidiano, danneggiava gli introiti delle Pay Tv. In totale, tra gestori dei programmi e chi ne usufruiva, sono ben 241 le persone fermate dall’operazione denominata “Prima Visione”. L’ideatore della truffa, un uomo spezzino, ora rischia fino a 4 anni di reclusione, vista l’accusa di frode con fini di lucro. Per i restanti 240 fruitori del servizio, invece, la condanna potrebbe essere fino a 3 anni, con 25mila euro di multa. Costerà molto caro, quindi, il fatto di aver potuto usufruire del segnale criptato di Mediaset, Sky e altre tv (per un totale di quasi 1600 canali), per appena 20 euro al mese e senza parabole e o decoder: semplicemente tramite pc.

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I FATTI – Grazie all’operazione “Prima visione”, la Guardia di Finanza ha calcolato che il gestore di tutto il raggiro era riuscito ad accumulare, in appena otto mesi, ben 50mila euro di illecito, provocando, allo stesso tempo, un danno economico a Sky e Mediaset che si aggirava intorno al mezzo milione di euro. Il tutto, come aveva già anticipato il Fatto Quotidiano in un articolo del 5 febbraio 2016, avveniva tramite un contatto Skype. Una volta intascata la cifra tramite pagamento con carta prepagata, il fornitore del servizio inviava una playlist, da aprire come un semplice VLC. Cinema, serie tv, calcio (con la tanto sospirata Champions League) e quant’altro poteva essere tranquillamente visto dal proprio pc senza bisogno di schede, decoder o buffering.

IL SEGNALE – L’attività investigativa della Guardia di Finanza, inoltre, ha individuato la sorgente dei segnali criptati in alcuni server posizionati nel territorio francese. Da qui, anche grazie all’ausilio di consulenti informatici di Sky e Mediaset, è iniziato un coordinamento investigativo tra Italia e Francia.

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