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Morto il boss cerimonie: colombe bianche, orchidee e rose per la bara

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fonte: napoli.repubblica.it

 

In diecimila tra parenti e amici rendono omaggio a Polese, oggi i funerali

dal nostro inviato STELLA CERVASIO

 

SANT’ANTONIO ABATE – Applausi e lacrime. Ecco l’ultimo “Ciao” a Don Antonio Polese. In strada a passo d’uomo diecimila persone. Parenti, amici, ma anche tanti fan. “Grande don Antonio”, gridano dal corteo funebre. E la folla piange e apppplaude, sotto un cielo carico di nuvole. “Era un uomo semplice, come noi”, ripetono in molti, mentre camminano a testa china. Sfila un intero paese. Nessuna celebrità, ma solo gente comune.

 

Morto il boss cerimonie: colombe bianche, orchidee e rose per la bara

Foto Riccardo Siano 

REP TV- VIDEO da SANT’ANTONIO ABATE

E’ un flusso ordinato e costante di parenti, amici e rappresentanti di imprese locali che vogliono abbracciare per l’ultima volta  Antonio Polese, conosciuto ormai come “Il boss delle cerimonie”, per gli sfarzosi e interminabili banchetti nuziali nel suo hotel-ristorante 5 stelle ‘La Sonrisa’ di Sant’Antonio Abate (Napoli), resi famosi da un reality. Polese è deceduto ieri per un’insufficienza cardiaca, dopo un lungo mese di controlli e ricoveri.

Il corteo si apre con un cavaliere dell’ordine di Malta, che anticipa il carro funebre, seguito da sette auto cariche di fiori. Un bianco copribara di orchidee, rose e ortensie bianche, per le esequie. Colombe bianche, come avveniva in ogni matrimonio che celebrava alla “Sonrisa” volano in cileo. Il paese è tappezzato di manifesti funebri grandi quasi  come lenzuola (“Pochi uomini possono essere autori di imprese importarti”) e in cui si lodano le doti di don Antonio Polese, come l’umanità e l’originalità. Nella Sala Reale, quella dei banchetti fiabeschi della “Sonrisa”, è stata allestita la camera ardente.

“Porteremo il feretro a spalla lungo tutto il lungo viale della struttura e poi a piedi seguiremo l’auto fino alla chiesa centrale di Sant’Antonio Abate” spiega il genero del defunto, Matteo Giordano, manager del complesso turistico abatese sul quale pende un sequestro del Tribunale di Torre Annunziata, con ordine di acquisizione al Comune, a seguito di pregresse opere di abuso edilizio.

“Non è questo il momento per parlarne – afferma Giordano – tutto sarà chiarito nelle sedi opportune. Confidiamo nella giustizia, soprattutto nella salvaguardia dei circa duecento posti di lavoro che rappresenta questa azienda”.

Nella Sala Reale, quella dei banchetti fiabeschi della “Sonrisa”, è stata allestita la camera ardente. La bara scoperta, con la salma del cavalier Antonio Polese, è circondata da nipoti e amici più cari. All’esterno sono i fratelli del defunto a stringere la mano per accogliere le condoglianze. I tavoli delle feste sono stati addossati alle pareti ed è tutto uno scintillio di cristalli e stucchi a colpire lo sguardo di chi varca la soglia. Non sembra affatto una giornata di lutto.

C’è persino un pullman di turisti giunti dai Castelli romani, per un pranzo prenotato nei giorni scorsi.

Anche oggi, come ieri, in una sala si piange per la perdita dell’imprenditore che ha costruito un “castello” dal nulla e in un’altra sala si festeggia. E domani e dopodomani sono in programma altri matrimoni da sogno, in una location diventata tesi di laurea per giovani universitari attratti dal fenomeno di gran fama popolare che ha investito “la Sonrisa” e questo sperduto paese

al centro tra il napoletano e l’agro-nocerino, per le tradizioni in salsa Disneyland approdate con successo anche in Usa e Australia.

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